Marketing

Social Media, come gestirli

Conviene gestire i social account internamente o affidarli esternamente a professionisti del settore?

Se hai un'azienda o sei un libero professionista ti sarai sicuramente imbattuto in questo tipo di problematica. Esistono molti fattori da prendere in considerazione, come ad esempio le risorse umane a disposizione, la scelta del social network (Facebook, YouTube, Instagram, ecc..), quali gli obiettivi e soprattutto il budget a disposizione. Ma vediamo quante e quali sono le strade percorribili...

1) Soluzione: Gestione Interna 

Nel caso in cui si hanno dipendenti che abbiano una formazione nel campo del Social Media Marketing oppure quando non si ha a disposizione un certo budget da destinare ogni mese/anno alla gestione esterna e si preferisce invece puntare su quella interna.

Quali sono gli aspetti positivi? Sicuramente il processo che porta alla pubblicazione di post e annunci sarà più breve, i controlli saranno immediati e ci sarà un notevole risparmio di tempo. L'aspetto negativo è che spesso chi gestisce questa attività si vede catapultato in una nuova mansione (spesso mal accettata) e questo di certo costituisce un grosso problema perché, per le caratteristiche che questa tipologia di attività possiede, è indispensabile essere continuamente aggiornati e soprattutto sapere bene cosa fare e come agire quando si presentano delle problematiche. Quindi in mancanza di attitudine ed esperienza, far svolgere questo particolare e delicato compito ad una figura interna potrebbe rivelarsi un vero e proprio boomerang!

2) Soluzione: Gestione Esterna

Affidarsi a liberi professionisti o ad agenzie esperte è sicuramente la mossa giusta per chi non ha la benché minima idea di come si preparano e gestiscono le pagine social e le relative campagne ads e nel caso in cui non si abbia a disposizione una risorsa interna preparata a questo compito.

In questo caso, gli aspetti positivi sono sicuramente che qualcuno al posto nostro si occuperà di pianificare, di monitorare la community e di gestire campagne di advertising ma, soprattutto, l'aspetto più importante è l'esperienza e la professionalità che permetterà di impostare una comunicazione meno accentrata e libera da condizionamenti interni.

L'aspetto negativo, in questo caso, è rappresentato in primis dai costi fissi mensili/annuali e dai tempi di lavorazione senza dubbio più lunghi, considerato che le decisioni dovranno essere condivise prima di dare il via alle varie pubblicazioni.

3) Soluzione: Combinazione Gestione Interna ed Esterna

Questa soluzione può rappresentare la strada giusta da percorrere quando vengono a galla gli aspetti negativi delle due soluzioni precedenti.

Capita che la gestione di una pagina social, come ad esempio Facebook, proceda bene sotto tutti gli aspetti della Pianificazione-Pubblicazione Community Management (dare informazioni, risposte ai commenti, moderare) ma che non si abbiano le competenze necessarie per sviluppare una buona campagna pubblicitaria che tenga conto di tutti gli strumenti che "Mamma" Facebook mette a disposizione. In questo caso, una figura esterna potrà colmare quel gap, fornendo la soluzione più giusta a secondo degli obiettivi da raggiungere. Inoltre potrebbe essere utile anche per ottimizzare testi, immagini o video da pubblicare nei post "organici" (di gestione interna).


Il Consiglio

Se hai un'Azienda o un'attività in proprio e decidi di puntare sul potenziale dei Social, prima di tutto assicurati di avere delle conoscenze approfondite in materia, considera l'impiego di energia e di tempo da destinare o se possiedi, all'interno del tuo organico, una figura con le competenze necessarie per una buona attività di Social Media Marketing. 

Il Social Media Marketing dovrebbe essere percepito come un cammino da compiere a sostegno e alla valorizzazione della propria attività, non come una fase transitoria ma inquadrato in un'ottica globale all'interno del proprio piano strategico aziendale o professionale.

Avere le idee chiare è fondamentale per fare le scelte giuste e ottenere dei buoni risultati; in tutto questo VideoWebPoint può darti una mano!

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Marketing, Web

Il posizionamento SEO, come farsi trovare

Quando si realizzano siti web, landing page, blog, ma anche quando si pubblicano immagini o video, e quindi la loro relativa trascrizione testuale, è fondamentale utilizzare una forma di scrittura consona al Web.

La tecnica comunemente usata fa riferimento al SEO (Search Engine Optimization) e corrisponde ad una serie di operazioni che favoriscono le ricerche degli utenti. Quindi attraverso i motori di ricerca, Google, Bing, Yahoo, i nostri contenuti presenti sul nostro sito web o su Youtube, Facebook, possono risultare più visibili di altri o meno a seconda se si sono seguite opportunamente le regole SEO.

Seo cos'è?

  1. Ottimizzazione del sito web. Prima di pubblicare un sito web, un video, ma anche una pagina di Facebook o un canale di YouTube, bisogna considerare alcuni aspetti tecnici e funzionali.
  • Analisi del codice
  • Scelta url
  • Velocità di caricamento
  • Titoli delle pagine
  • Metà description
  • Backlink
  • Alt tag immagini
  • File robots.txt
  • File sitemap.xml
  • Dofollow
  • Nofollow
    1. Scelta delle Keywords, ovvero delle parole chiave che sono essenziali per favorire la ricerca dell’utente attraverso i motori di ricerca. Infatti, scrivendo determinate parole all’interno della casella di ricerca, vengono restituiti una serie di contenuti (testo, video, immagini)attinenti a siti web, social network, blog e video presenti sul web. Tecnicamente, la pagina dei risultati del motore di ricerca, in inglese search engine result page (acronimo SERP), restituisce questo elenco di contenuti basandosi su criteri ben precisi, legati ad algoritmi studiati appositamente dai vari motori di ricerca, e le keywords risultano fondamentali all’interno di questa attività.
    1. Web Analytics. Attraverso appositi programmi, viene eseguito uno studio approfondito sulle dinamiche connesse a siti web, video, pagine di Facebook, canale di Youtube e gli altri social network. Conoscere il proprio pubblico individuando i dati demografici, il sesso, l’età, i gusti ma anche da quali dispositivi l’utente si connette, permette di ottenere una corretta misurazione del proprio pubblico e quindi delle statistiche fondamentali sulle quali basare l’attività di web marketing.
    1. Web Marketing e SEM (search engine marketing). Tutte quelle attività utilizzabili sul Web utili a promuovere o a favorire la visibilità di prodotti e servizi. Un aspetto molto importante da sottolineare, è che quando si effettuano, ad esempio, delle campagne pubblicitarie, si entra in possesso di innumerevoli dati di utenti coinvolti durante il periodo di attività della campagna stessa; questo risulta fondamentale per migliorare il ROI (ritorno sull’investimento) che è il rapporto tra costi e profitti netti.
    1. Video Marketing. Un’attività fondamentale in ottica SEO riguarda l’aspetto dei social media (tecnicamente di social media optimization e di social media marketing)L’utilizzo di video attraverso una strategia ben pianificata garantisce più conversioni e posizionamento, stando alle statistiche fornite dalle più importanti aziende IT mondiali.
    VideoWebPoint, grazie alla collaborazione di validi professionisti del settore, offre un servizio a 360 gradi che comprende tutti i punti indicati sopra, sempre rivolgendo una particolare attenzione alla realizzazione e alla pubblicazione sul web di video, capaci di produrre notevoli risultati in chiave SEO e del web marketing.
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    Marketing, Video

    Video Marketing, quali strategie adottare per emergere?

    In un qualsiasi piano di web marketing, la presenza dei video sul web risulta essere fondamentale per poter raggiungere risultati ottimali. L’impennata vertiginosa dell’utilizzo dei video nei social, ha comportato un impiego sempre maggiore delle risorse disponibili di un’azienda (Pmi) o dei liberi professionisti per favorire la propria crescita puntando proprio sui video ; questo perché grazie allo sviluppo della tecnologica si sono abbattuti i costi e si riesce così a garantire una pubblicazione di video sul web costante e duratura.

    Prima di realizzare un video e pubblicarlo sul web, è necessario considerare diversi passaggi, altrimenti si rischia di ottenere un effetto negativo, provocando un danno alla propria reputazione.

    Strategia Video Marketing

    Spieghiamo attraverso 9 passaggi come affrontare con una corretta VIDEO STRATEGY una produzione di video all’interno di un piano di VIDEO MARKETING in ottica web.

    1

    Determina i tuoi Obiettivi

    Definire gli obiettivi più importanti e il messaggio che si vuole trasmettere attraverso i video.

    I video possono essere realizzati per:

    • Istruire: per istruire il pubblico su servizi o contenuti vicini al target di riferimento
    • Comunicare: per comunicare le qualità dei prodotti/servizi offerti o incrementare il brand awareness
    • Fidelizzare: realizzare video coinvolgenti e interattivi per mantenere saldo il rapporto con il pubblico
    • Vendere: per puntare alla vendita di prodotti o servizi

    I tuoi obiettivi devono essere chiari fin dall'inizio. Altrimenti con un video “sbagliato” si può incorrere a una grossa perdita di tempo e di denaro.

    2

    Seleziona il tuo Target

    Per prima cosa, bisogna descrivere il target del mercato su cui puntare e del proprio pubblico: età, sesso, provenienza, occupazione, ecc...

    Quindi determinare il suo profilo: abitudini, istruzione, interessi, situazione sentimentale.

    Questo aiuterà a stabilire il messaggio da indirizzare al pubblico, il tono da adottare e il tipo di video da realizzare.

    3

    Occhio alle Tendenze

    • Analizzare i propri competitors (la concorrenza)

    Considerare, ad esempio, se usano i video nella loro strategie di marketing

    • Effettuare una ricerca sui trend (le tendenze del momento)

    Individuare e utilizzare argomenti “alla moda” che possono avvicinarsi al nostro target

    • Monitorare i metodi e le soluzioni utilizzate dai competitors

    Senza ovviamente copiare, ma trarre ispirazione da tutto ciò che ha portato al successo i video dei competitors

    4

    Tipologia del Video

    Dal momento che gli obiettivi sono stati individuati, è possibile pianificare una video strategy e infine realizzare un video o più video seguendo le linee guida del progetto.

    È possibile realizzare diversi tipi di video a seconda se si vuole improntare la comunicazione sul brand, sui prodotti o servizi.

    Corporate video

    Utili per rafforzare l’identità aziendale-professionale mettendola al centro della comunicazione dei video. Solitamente si eseguono riprese video nei luoghi di lavoro, coinvolgendo il team; ma possono essere utilizzati anche attori o animazioni in digitale. Il messaggio è incisivo e diretto ai propri utenti/clienti, cercando di trasmettere un segnale di appartenenza. Questi video possono essere utilizzati anche per la comunicazione interna.

    Video Testimonianze

    Una buona soluzione per favorire la reputazione aziendale è quella che prevede l’utilizzo di clienti (ma anche personaggi noti) che facciano da testimonials o promotori dei servizi e dei prodotti aziendali, della qualità del personale; ricoprendo un ruolo di garante delle iniziative o delle promozioni in corso.

    Video descrittivo

    Aggiungendo all'interno di un video di presentazione di un prodotto o di un servizio anche una accurata descrizione, aiutiamo il potenziale acquirente ad assumere informazioni necessarie per arrivare a completare un acquisto.

    Video virali

    Non c'è una ricetta ben precisa per creare video virali. Per cui, nessuno prima della pubblicazione sa se il video avrà successo o meno. Certamente conosciamo le chiavi che portano al successo un video virale:

    1. Avere un tono umoristico
    2. Essere originali
    3. Realizzati con un montaggio professionale
    4. Creare un effetto sorpresa


    Video didattici

    Per fornire assistenza alla clientela (customer care) o al personale interno attraverso la realizzazione di video tutorial, webinars, Mooc, video infografiche.

    Video interattivi

    Questa tipologia di video in genere è usata per lanci di servizi-prodotti di un'azienda o libero professionista. All’interno dei video vi è la presenza di elementi multimediali (immagini o altri video) con i quali interagire permettendo una comunicazione più dinamica e fruibile.
    Rendere partecipi gli utenti. Sono loro a decidere scegliendo tra diverse opzioni che gli vengono proposte. Usando questi video, l'utente partecipa in maniera attiva all'esperienza vissuta, venendosi così ad instaurare un solido rapporto di fiducia.

    Un’analisi anche agli aspetti tecnici necessari alla realizzazione di video ottimali.

    5

    Preparazione del Video(Sceneggiatura, Storyboard)

    Questo step è essenziale. Il successo dei video dipende dalla loro preparazione. Il messaggio chiave deve essere ben evidente, bisogna preparare bene i dialoghi, curare ogni singola scena e la relativa scenografia e in tutto questo capire quali e quante figure professionali sono necessarie oltre all'inventario dell'equipaggiamento e dei vari accessori. Infine c'è da considerare la fase nel video editing e del montaggio, quindi la presenza di elementi grafici pertinenti come logo e i colori istituzionali aziendali, animazioni, effetti speciali, testi e scelta font, ecc.

    È molto utile organizzare la propria video strategy con un calendario:

    1. Definire i diversi step del progetto
    2. Ordinarli secondo un ordine cronologico
    3. Definire le scadenze di ogni step
    4. Seguire evoluzione del progetto

    6

    Definizione del Budget

    Scelta del budget da investire. Analisi dei costi. Ottimizzazione del piano lavori affidandosi a professionisti del settore.

    7

    Scelta della Piattaforma Ospitante

    Una volta che i video sono stati realizzati, bisogna determinare il posto ideale per la loro pubblicazione. In linea di massima possiamo optare su due canali:

    • Piattaforme video pubbliche come YouTube, Facebook, Vimeo, Dailymotion. Servizi free e veloci da utilizzare. Se sono gestiti professionalmente possono essere anche fonte di guadagno attraverso gli Advertising della Rete Display.
    • Piattaforma professionale private: bisogna considerare un investimento sul lato hosting, i player sono customizzati, gestione a 360 gradi, possibilità di monetizzare attraverso l’inserimento di spazi pubblicitari (vedi blog di beppegrillo.it o repubblica.it).

    8

    VSEO (Video Search Engine Optimization)

    Ottimizzare i video per i motori di ricerca e social network.
    I video sono pronti per essere promossi e dopo averli pubblicati sulla piattaforma scelta e sui Social Network più idonei, bisogna lavorare sotto l'aspetto dell'ottimizzazione per favorire i motori di ricerca.

    9

    Misurare le Prestazioni

    L'ultima parte del progetto vede la misurazione del successo che stanno ottenendo i video pubblicati su web. VideoWebPoint fornisce, grazie all'utilizzo di software professionali, indicazioni su:

    • Numero di utenti che grazie alla visualizzazione dei video seguono l'attività aziendale o quella di un libero professionista
    • Numero dei click sugli annunci video di una campagna di advertising
    • L'evoluzione delle vendite
    • Numero di condivisioni
    • Il numero di visite sul proprio sito web

    L'emozione e l'esperienza trasmessa con i video vale più di diverse pagine di testo.
    Affidati a VideoWebPoint per la pianificazione, lo sviluppo e la realizzazione dei tuoi video. Scegli il tuo piano prenotandolo oppure richiedi un preventivo.

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    Marketing, Video

    Pubblicità nelle dirette streaming di Facebook

    Considerato l'enorme potenziale che hanno i video in tutte le sue forme e applicazioni possibili, Zuckerberg e la sua squadra nel dicembre del 2015, pensarono di sfruttare questa risorsa introducendo il Live Video Streaming, ovvero le dirette dal vivo su Facebook.

    Chiunque, attraverso un semplice pulsante che appare nella pagina personale di Facebook, può fare una diretta live da condividere con gli amici o con chi vuole (sono diverse le opzioni).

     Il passaggio successivo al mondo degli annunci pubblicitari è stato inevitabile... Diciamo pure che era stato ben pianificato. Infatti, nel giro di un anno o poco più, condividere live è diventato una grossa opportunità per chi è seguito da molte persone.

    Ovviamente non tutti lo fanno ma solo chi ha capito che attraverso le dirette può ricavarne dei vantaggi. Facebook, attraverso la sua agenzia pubblicitaria Audience Network, permetterà a chi possiede una pagina con più di 2 mila follower e con almeno 300 spettatori collegati, di inserire dopo 4 minuti di diretta, un annuncio pubblicitario della durata massima di 20 secondi con la possibilità di riproporlo solo dopo altri 5 minuti.

    Per adesso questa nuova funzione è in fase di testing e solo alcuni importanti editori statunitensi la possono utilizzare. Un aspetto di cui non si sa molto è, invece, la fase della monetizzazione e di come vengono distribuiti i guadagni. 


    Il Consiglio

    Il Futuro è video, del resto internet prenderà il posto della tradizionale TV, con tutti i suoi pregi e difetti. Una grossa opportunità per chi cerca visibilità e far crescere la propria attività, un po' meno per chi vuole gustarsi una diretta video senza l'interruzione della pubblicità! Magari in un futuro non molto lontano, avremo delle pagine Facebook da seguire a pagamento dove verranno trasmessi video senza pubblicità.

    In attesa che ciò avvenga, per chi possiede un'attività, ricordiamo che ci sono molti strumenti di advertising di Facebook utili per promuovere eventi, prodotti o servizi.

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    Marketing, Video

    Stop allo Spot

    Dal quartier generale di San Bruno in California, arrivano delle novità per quanto riguarda la pubblicità sui video su YouTube. Parliamo precisamente degli annunci pre-video di 30 secondi che YouTube ci "obbliga" a visualizzare prima dell'avvio del video scelto. 

    Esistono diversi tipi di annunci pubblicitari attivi sulla piattaforma di YouTube, ognuno con le proprie caratteristiche e con funzioni più o meno simili (l'obbiettivo è sempre quello di dare visibilità agli inserzionisti rafforzando la propria immagine aziendale o le vendite di servizi-prodotti). 

    L'annuncio-video, oggetto di questo post, è quello più fastidioso per gli utenti, perché, a meno che non si sia realmente catturati dallo spot, l'attesa può risultare snervante e molti abbandonano il video prima che l'annuncio pubblicitario termini, per passare poi a quello successivo. Si è venuto a creare un problema di interazione tra spot e utente che ha costretto Susan Wojcicki e il suo team a correre ai ripari. Andrew Peake, amministratore delegato dell'agenzia creativa integrata VCCP ha dichiarato: "YouTube si rende conto che i consumatori non amano gli annunci non ignorabili". 

     Ovviamente affinché sia archiviato lo spot di 30 secondi occorrerà attendere l'inizio del nuovo anno, questo perché sono in piedi ancora moltissimi accordi commerciali. Secondo gli analisti e gli esperti del settore, verranno valorizzati molto gli annunci-video di breve durata ad incominciare proprio dal Bumper che sta avendo un enorme successo specie nelle visualizzazioni mobile.


    Il Consiglio

    Sei hai un'impresa e vuoi valorizzare la tua immagine o fare una promozione di un evento, puoi considerare di utilizzare o un annuncio video Bumper della durata massima di 6 secondi (bisogna essere bravi nel catturare l'attenzione in quei secondi a disposizione) oppure puoi sempre fare la scelta di un annuncio video in stile spot TV, concedendo però la possibilità all'utente di poter decidere se visualizzare l'annuncio per intero oppure saltarlo cliccando l'apposito pulsante.

    N.B. Non tutti sono al corrente che è possibile fare pubblicità su YouTube solo ed esclusivamente nell'area geografica di proprio interesse rivolgendosi ad un target di persone potenziali clienti! 

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